CHECK LIST SICUREZZA

UN AIUTO PER UN CORRETTA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLA TUA AZIENDA









PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE DEI RISCHI

PREFAZIONE

La valutazione dei rischi nell’ambiente di lavoro è uno dei requisiti fondamentali per la prevenzione degli infortuni e mette il datore di lavoro al centro della responsabilità per la salute e la protezione dei lavoratori. Le normative che trattano questo argomento sono molto spesso troppo burocratiche e scritte con un linguaggio incomprensibile ai non addetti ai lavori o sconosciute a chi dovrebbe applicarle, in particolar modo quando si tratta di piccole imprese artigiane dove è lo stesso datore di lavoro ad assolvere il compito di RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione).

SCUOLA 626 (Centro Formazione Macchine), nell’intento di dare a tutti coloro che lo desiderano uno strumento semplice e chiaro, hanno ripreso, tradotto ed adattato la recente pubblicazione del Ministero per la Salute e Sicurezza Britannico HSE “I cinque punti fondamentali per una corretta valutazione dei rischi”.

Crediamo che l’applicazione di una corretta valutazione dei rischi purché praticabile e sostenibile sia il cuore di una sensata protezione dei lavoratori da eventuali danni e ci auguriamo che questa pubblicazione, appositamente scritta con un linguaggio semplice, convinca i datori di lavoro che una valutazione dei rischi fatta con buon senso non sia necessariamente complicata o cara.

Nella grande maggioranza dei casi non richiede specialisti in protezione dell’ambiente, della salute e della sicurezza ma solo buon senso e buona volontà nel proteggere ragionevolmente i lavoratori e l’azienda da gravi danni che, quando capitano, costano infinitamente di più delle precauzioni da mettere in atto, senza contare il danno morale, sociale e di immagine.















QUESTA PUBBLICAZIONE MIRA AD ASSISTERTI


ESEGUI UNA CORRETTA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI SALUTE E SICUREZZA SUL TUO LUOGO DI LAVORO


La valutazione dei rischi è un importante passo per proteggere i tuoi lavoratori e la tua azienda e per rispettare gli obblighi di legge. Ti aiuta a concentrare la tua attenzione sui rischi che realmente contano sul tuo luogo di lavoro, cioè quelli che possono recare un danno serio alle persone, all’ambiente ed alla tua azienda. In molti casi, semplici provvedimenti possono prontamente evitare i rischi di infortuni: per esempio disporre che fuoriuscite di sostanze scivolose o chimiche vengano pulite immediatamente in modo che nessuno corra il rischio di scivolare o inalare sostanze pericolose, oppure che cassetti di armadietti vengano tenuti chiusi in modo che nessuno possa inciampare.

Quasi sempre basta prendere misure semplici, poco costose ed efficaci per salvaguardare la risorsa più preziosa che hai: la tua forza lavoro.

La legge non pretende che tu elimini tutti i rischi, ma richiede che tu protegga le persone per quanto sia “ragionevolmente praticabile”.

Questa guida ti spiega come ottenerlo con il minimo sforzo. Non è l’unico modo di fare una valutazione dei rischi ci sono altri metodi che funzionano bene, particolarmente in casi di rischi e circostanze molto complesse ma riteniamo comunque che questo sia il più semplice ed adatto per la maggior parte delle organizzazioni, in particolare le piccole imprese.

Che cos’è una valutazione dei rischi?

La valutazione dei rischi è semplicemente un esame accurato di che cosa potrebbe arrecare danno alle persone impegnate sul tuo luogo di lavoro affinché tu possa valutare se hai preso sufficienti precauzioni o dovresti fare di più per prevenire eventuali danni. I tuoi lavoratori ed altre persone presenti hanno il diritto di essere protette da danni causati dall’omissione nel prendere ragionevoli misure di controllo.

Incidenti e malattie possono rovinare delle vite e influire anche negativamente sulla tua attività se viene persa produzione o viene recato danno ai macchinari: aumentano i premi di assicurazione, senza contare anche le ripercussioni legali e penali. La normativa ti obbliga a valutare i rischi sul tuo luogo di lavoro per mettere in atto un piano al fine di controllare questi rischi.

Come valutare i rischi nel luogo di lavoro


Primo passo - Identifica i pericoli

Secondo passo - Individua chi potrebbe essere danneggiato e come

Terzo passo - Valuta i rischi e decidi le azioni da intraprendere

Quarto passo - Registra i rischi che hai valutato e pianifica gli interventi

Quinto passo - Rivedi la tua valutazione ed aggiornala se necessario

Non complicare troppo questo processo.

In molte organizzazioni i rischi sono ben conosciuti ed i provvedimenti di controllo sono facili da applicare. Tu probabilmente già sai se, per esempio, hai dipendenti che sollevano carichi pesanti e potrebbero quindi avere dei problemi alla schiena o se delle persone potrebbero scivolare o inciampare.

Se così fosse, controlla di avere preso ragionevoli precauzioni per evitare lesioni alle persone.

Se hai una piccola azienda e sei convinto di capire che cosa ciò comporta, puoi fare tu stesso la valutazione dei rischi. Non è necessario essere un esperto di ambiente, sanità e sicurezza per farlo.

Se invece lavori in un’organizzazione più grande, puoi chiedere aiuto al responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) dell’azienda che ha funzione di consulenza.

Se non ti ritieni abbastanza competente, chiedi aiuto a chi lo è. In ogni caso, coinvolgi nel processo i tuoi dipendenti o chi li rappresenta.

Essi avranno utili informazioni da darti su come viene eseguito il lavoro rendendo la tua valutazione del rischio più completa ed efficace.

Ma ricordati: sei tu il responsabile nel fare in modo che la valutazione venga eseguita correttamente.


Nel riflettere sulla tua valutazione dei rischi ricordati:

Un pericolo è qualsiasi cosa che potrebbe causare un danno, come sostanze chimiche, elettricità, lavorare su scale, un cassetto aperto, etc.

Il rischio è la probabilità, alta o bassa, che qualcuno possa essere danneg-giato da questi ed altri pericoli, insieme ad una indicazione di quanto grave potrebbe essere questo danno.








PRIMO PUNTO

IDENTIFICA I PERICOLI


Per prima cosa devi valutare come le persone potrebbero essere danneggiate.

Se lavori nello stesso luogo tutto il giorno è facile lasciarsi sfuggire alcuni pericoli, per cui ti diamo qualche suggerimento per aiutarti ad identificare quelli che contano: Cammina intorno al tuo luogo di lavoro e osserva che cosa potrebbe ragione-volmente provocare un danno.

Chiedi ai tuoi dipendenti o ai loro rappresentanti che cosa pensano. Essi potrebbero aver notato dei particolari che non sono immediatamente ovvi a te.

Visita uno dei siti Internet che pubblicano linee guida ed esempi di pericoli nel luogo di lavoro che potrebbero arrecare danni e spiegano come evitarli.

Citiamo a titolo di esempi quello dell’ISPESL - Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (www.ispesl.it) oppure le pubblicazioni dell’OSHA Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sui pericoli per i giovani, pubblicato in venti lingue (www.osha.eu.int) ed anche della SUVA (www.suva.ch) per quanto riguarda le regole fondamentali per la sicurezza sul lavoro.

Tutte le pubblicazioni sono generalmente scaricabili o possono essere richieste gratuitamente.

Se sei membro di una associazione professionale di categoria chiedi a loro. Molte pubblicano materiale molto utile.

Consulta il manuale d’istruzione del produttore delle macchine o dei prodotti chimici in quanto potrebbero essere molto utili nell’elencare i pericoli e metterli nella giusta prospettiva.

Controlla il registro degli infortuni e le registrazioni di eventuali casi di incidenti: queste annotazioni sono spesso utili per identificare pericoli meno ovvii.

Pensa anche ai pericoli per la salute nel lungo periodo (ad esempio un alto livello di rumorosità o l’esposizione a sostanze dannose) come ai pericoli per la sicurezza.

















SECONDO PUNTO

INDIVIDUA CHI POTREBBE ESSERE DANNEGGIATO E COME


Per ogni pericolo ti deve essere ben chiaro chi potrebbe essere danneggiato dallo stesso; ciò ti aiuterà ad identificare il modo migliore per gestire il rischio.

Questo non vuoi dire elencare tutte le persone con il loro nome, ma piuttosto identificare gruppi di persone (ad esempio persone che lavorano nel magazzino oppure “passanti”). In ogni caso, identifica come potrebbero essere danneggiati, ad esempio che tipo di lesione o malattia potrebbe succedere.

Per esempio addetti al riempimento degli scaffali nel magazzino potrebbero essere soggetti a disturbi alla schiena causati dalla frequente movimentazione di carichi.


Ricordati:


Alcuni lavoratori hanno particolari esigenze.

Nuovi assunti, minori, puerpere o donne in stato di gravidanza, lavoratori interinali e portatori di handicap potrebbero essere soggetti a particolari rischi ed a normative specifiche.

Un pensiero particolare sarà necessario per alcuni pericoli.


Addetti alle pulizie o alla manutenzione, visitatori, appaltatori, fornitori o altri potrebbero non conoscere il luogo di lavoro ed i suoi rischi.


Privati cittadini, se possono venire danneggiati dalle tue attività (per lavori in luoghi pubblici o per passaggi di pubblico).

Se condividi il luogo di lavoro con altri, dovrai pensare come il tuo lavoro interferisce col lavoro degli altri presenti e come il loro lavoro influisce sui tuoi dipendenti.

Parla con loro e chiedi ai tuoi dipendenti se pensano che tu abbia dimenticato qualcuno.















TERZO PUNTO

VALUTA I RISCHI E DECIDI LE AZIONI DA INTRAPRENDERE


Avendo identificato i pericoli, devi ora decidere come affrontarli.

La legge richiede di fare tutto quanto sia “ragionevolmente praticabile” per proteggere persone da danni. Puoi farlo tu stesso, ma il modo più facile è quello di confrontare quello che stai facendo con le “buone prassi”.

Ci sono tante fonti di “buone prassi” per la prevenzione di infortuni nelle varie attività.

Quindi, guarda prima a quello che stai già facendo, pensa ai controlli che hai già messo in pratica ed a come è organizzato il lavoro. Poi confronta questo risultato con la “buona pratica” e vedi quanto altro potrebbe essere necessario per portarti a livello dello standard. Nel chiederti questo, considera: Posso eliminare completamente il pericolo?

Se non è possibile, come posso quantomeno rendere improbabile un danno?


Nel controllare i rischi, applica i principi elencati in seguito, se possibile nel seguente ordine: Prova una opzione meno rischiosa (ad esempio usare un prodotto chimico meno dannoso o un mezzo più sicuro di una scala per eseguire lavori in quota).

Impedisci l’accesso al pericolo (ad esempio con una recinzione).

Organizza il lavoro in modo tale da ridurre l’esposizione al pericolo (ad esem-pio metti barriere tra i pedoni ed il traffico). Fornisci i DPI (Dispostivi di Protezione Individuale) come vestiario di lavoro, imbracature di sicurezza, elmetti, scarpe di sicurezza, occhiali, guanti, etc.

Provvedi a servizi di welfare (ad esempio primo soccorso e possibilità di lavaggio per la rimozione di eventuali contaminazioni).

Migliorare la salute e la sicurezza non deve necessariamente costare molto.

Per esempio, piazzare uno specchio in un pericoloso angolo cieco per aiutare ad evitare incidenti tra veicoli è una precauzione a basso costo, considerando i rischi.

Omettere queste semplici precauzioni può costarti molto di più in caso di infortunio. Coinvolgi il tuo personale, così sarai sicuro che quanto proponi di fare funzionerà in pratica e non introdurrà nuovi pericoli.







QUARTO PUNTO

REGISTRA I RISCHI CHE HAI VALUTATO E PIANIFICA GLI INTERVENTI


Mettere in pratica la tua valutazione dei rischi farà la differenza nel proteggere le persone e la tua attività.

Annota i risultati della tua valutazione dei rischi e condividila con i tuoi dipendenti.

Non ci si aspetta una valutazione dei rischi perfetta, ma deve esse appropriata e sufficiente.

Fondamentalmente devi essere in grado di provare che: È stato eseguito un controllo appropriato.

Hai chiesto chi potrebbe essere influenzato.

Hai trattato tutti i pericoli significativi, tenendo conto del numero delle perso-ne che potrebbero essere coinvolte. Le precauzioni sono ragionevoli ed il rischio residuo è basso.

Hai coinvolto il tuo personale o i loro rappresentanti nel processo.

Se, come avviene in molte attività, trovi che potresti fare un bel numero di miglioramenti, grandi e piccoli, non cercare di fare tutto in una sola volta.

Prepara un piano di azione che dia la priorità alle cose più importanti.

Gli ispettori della salute e sicurezza riconoscono gli sforzi di aziende che stanno chiaramente cercando di fare dei miglioramenti.

Un buon piano di azione spesso comprende un insieme di cose diverse come: Alcuni miglioramenti facili o di basso costo che possono essere introdotti velocemente, anche come soluzione temporanea fino a quando mezzi più affidabili saranno nel luogo di lavoro.

Soluzioni di lunga durata per quei rischi che hanno maggiori probabilità di causare incidenti o malattie.

Soluzioni di lunga durata per quei rischi con il peggiore potenziale di danni.

Provvedimenti per la formazione ed informazione delle persone soggette ai rischi residui e come devono essere controllati.

Verifiche regolari per assicurare che le misure di controllo rimangano attive. Chiare responsabilità - chi dirigerà quale azione e quando.

Ricordati di stabilire delle priorità e affrontare per prime le cose più importanti.

Quando hai completato ogni azione, spuntala sul tuo piano.











QUINTO PUNTO

RIVEDI LA TUA VALUTAZIONE ED AGGIORNALA, SE NECESSARIO


Sono pochi i posti di lavoro che non cambiano nel tempo.

Prima o dopo introdurrai una nuova attrezzatura, nuove sostanze e procedure che potrebbero condurre a nuovi pericoli. É quindi ragionevole rivedere regolarmente quello che stai facendo.

Con frequenza al massimo annuale rivedi formalmente dove ti trovi, per accertarti che stai ancora migliorando o almeno non stai retrocedendo.

Rivedi nuovamente la tua valutazione dei rischi.

Ci sono stati dei cambiamenti?

Ci sono dei miglioramenti che devi ancora fare?

I tuoi dipendenti hanno individuato nuovi problemi? Hai imparato da eventuali incidenti o “quasi incidenti” avvenuti?

Fai in modo che la tua valutazione dei rischi resti sempre aggiornata.


Impegnato come sei nel dirigere la tua azienda, è troppo facile dimenticare di rivedere la tua valutazione dei rischi fino a quando qualcosa va male ed è troppo tardi.

Perché non fissare una data di revisione per la valutazione dei rischi adesso?

Scrivila e fissa la data nel tuo diario come evento annuale.

Durante l’anno, se capita un cambiamento significativo, non aspettare.

Controlla la tua valutazione dei rischi e, qualora fosse necessario, aggiornala.

Se possibile, è meglio pensare alla valutazione dei rischi quando prevedi di cambiare qualcosa: in questo modo ti lasci più flessibilità.